Cento anni fa Palanga era la località dei conti Tiškevičius: costruivano ville da affittare ai villeggianti, stabilimenti balneari, un Kurhaus e una chiesa. Molti di quegli edifici sono ancora in piedi all’ombra dei pini a poche centinaia di metri dall’hotel, e la maggior parte dei passanti non ha idea di cosa stia guardando.
Questo itinerario è un giro ad anello che passa davanti a 12 ville ed edifici della località, dal modernismo del 1939 fino a una farmacia del 1827. Ogni tappa ha la sua storia: la residenza estiva del Presidente, organi a vento in una torre, la stanza dell’amante e una villa soprannominata «il comò» che se lo merita pienamente.

- Tappe
- 12
- Distanza
- 4,7 km
- La più antica
- 1827
- La più recente
- 1939
Perché Palanga ha questo aspetto
Alla fine del XIX secolo i conti Tiškevičius trasformarono Palanga in una località di villeggiatura. Costruirono ville in legno da affittare ai villeggianti e invitavano parenti e amici a soggiornare. Molte sono nel cosiddetto stile svizzero: gallerie, torrette, bovindi e ornamenti traforati. Tra le due guerre arrivarono le ville moderniste di banchieri e funzionari.
La maggior parte delle ville oggi sono case private, hotel o uffici, quindi ammiratele dalla strada e non entrate nei giardini. All’interno si può entrare solo a Villa Anapilis, oggi sede del Museo della località di Palanga, nella chiesa e, durante gli eventi, nel Kurhaus.
Il percorso sulla mappa
- Villa Pelėda («Il gufo») Cominciamo con il modernismo: una villa del 1939 costruita dal banchiere Buršteinas, con una facciata simmetrica, massicci balconi al primo piano e, sotto, terrazze vetrate con finestre a nastro. Le sue dieci stanze sono collegate da un sistema di corridoi che si è conservato fino a oggi.
- I Bagni caldi È per questo che si veniva a Palanga, in origine: per curarsi. Il conte Feliksas Tiškevičius vi costruì uno stabilimento balneare in stile «svizzero», con bagni di acqua di mare riscaldata, acqua minerale ed erbe. Nel 1910–1912 furono aggiunte delle ali, portando il totale a 24 bagni in tre classi.
- Villa Mahorta Cercate la torretta ottagonale a due piani, l’elemento più caratteristico della villa. Fino alla Prima guerra mondiale apparteneva alla contessa Sofija Tiškevičienė, e tra le due guerre ospitava un ristorante molto frequentato con orchestra, concerti serali e balli.
- La Villa Bianca Una delle poche ville in mattoni della località. Negli anni Trenta il presidente Antanas Smetona vi trascorreva quattro settimane con la famiglia ogni stagione, e così divenne nota come la residenza estiva del Presidente.
- Le ville Romeo e Giulietta Le gemelle romantiche della località. Un tempo erano avvolte da balconi che in stagione diventavano luoghi di corteggiamento, incontri e vita sociale. Balconi e terrazze furono rimossi in epoca sovietica, ma le ville sembrano ancora sorprendentemente autentiche.
- Villa Anapilis, Museo della località di Palanga L’unica villa in cui si può entrare. Una sagoma di torrette e bovindi, gallerie tutt’intorno e una torre sormontata da un balcone ad anello come un faro. Durante il restauro del 2015 nella torre furono trovati otto organi a vento di latta: catturavano il vento dal mare e producevano strani suoni. La gente del posto chiamava la villa «ana pilis», «quel castello», e il nome è rimasto.kurortomuziejus.lt
- Villa Jūrapilis, o «Komoda» Una breve deviazione verso ovest. Il conte Feliksas Tiškevičius costruì questa villa in mattoni in stile neorinascimentale italiano per il fratello Aleksandras intorno al 1895; il progetto è attribuito all’architetto Leonardo Marconi. Per la sua forma si guadagnò il soprannome «Komoda», il comò. Oggi è una pensione.
- Villa Jūros akis («Occhio del mare») Una villa asimmetrica in stile svizzero in cui ogni facciata è diversa. Al piano di sopra ci sono tre appartamenti chiamati «Jūros akis», «Grafas» (il Conte) e «Meilužė» (l’Amante). La leggenda vuole che nell’ultimo vivesse l’amante del conte.
- Le ville a graticcio Dettagli svizzeri mescolati al graticcio prussiano. È uno dei gruppi di edifici più antichi di Palanga e ricorda i tempi in cui amici e parenti aristocratici dei conti arrivavano su loro invito. Allora la strada era una pista sabbiosa chiamata Viale Tiškevičius.
- Chiesa dell’Assunzione Una chiesa neogotica in mattoni rossi costruita nel 1897–1907 su progetto dell’architetto Karl Eduard Strandmann. Il pulpito e tre altari sono in marmo francese. La terrazza panoramica della torre è a 21,4 m, su per le scale oltre il meccanismo dell’orologio: gratuita, ma chiusa durante le messe e i matrimoni.
- Il Kurhaus e il Viale dei Conti Tiškevičius Il cuore della località: ristorante, sala di lettura, biliardo, balli e concerti, e l’ufficio dove si riscuoteva la tassa di soggiorno. Bruciò nel 2002; la parte in mattoni fu ricostruita entro il 2013 e quella in legno nel 2020, sulla base di vecchie fotografie. Poi scendete lungo il viale verso sud: le statue del conte e della contessa, e il motto di famiglia incastonato nella pavimentazione, «Scegli chi ami».palangoskultura.lt
- La Farmacia vecchia Una delle farmacie più antiche della Lituania, fondata nel 1827 da Wilhelm Johann Grüning, un tedesco di Riga. Brevettò il «Trejos devynerios», un amaro di 27 erbe, e durante il divieto della stampa lituana padre e figlio stampavano le loro ricette in lituano. Nel 1944–1951 l’edificio fu il quartier generale dell’NKVD, come ricorda una targa. È ancora una farmacia in attività.
La passeggiata, ora per ora
- 0:00L’hotelUscite su Birutės alėja: la prima villa è a soli 200 metri.
- 0:05Villa PelėdaModernismo, 1939. Da qui andiamo verso nord e indietro nel tempo.
- 0:15I Bagni caldiL’edificio da cui è nata la stazione di cura.
- 0:25Le ville di Birutės alėjaMahorta, la Villa Bianca, Romeo e Giulietta: quattro ville in 200 metri.
- 0:45Villa AnapilisSe il museo è aperto, calcolate 30–45 minuti.
- 0:55Komoda e via J. BasanavičiusJūros akis e le ville a graticcio. Il posto migliore per un caffè.
- 1:25La chiesa e il KurhausSalite sulla torre, poi scendete verso sud lungo il Viale dei Conti Tiškevičius.
- 1:45La Farmacia vecchiaL’ultima tappa, a 650 metri dall’hotel.
- 1:55Di nuovo in hotelO più tardi, se vi fermate al museo o in un caffè.
Cosa osservare
Villa Anapilis: il museo
Il Museo della località di Palanga occupa quattro sale di Villa Anapilis: i conti Tiškevičius, l’architettura della località e com’era una volta una vacanza a Palanga. Ci sono una stanza degli specchi e il suono degli organi a vento, e i testi della mostra sono anche in inglese.
- Ottobre–aprile: martedì–sabato 10.00–19.00.
- Maggio–settembre: mercoledì–domenica 10.00–19.00.
- Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Chiuso nei giorni festivi.
- Biglietti 5 € (ridotto 2,50 €), biglietti famiglia 9 € o 14 €, gratuito per i bambini in età prescolare.
I gruppi possono prenotare una guida al +370 460 30576. Fuori stagione programmate la passeggiata dal martedì al sabato, così il museo è aperto.
Leggenda e realtà
Si racconta che la cagionevole contessa Sofija Tiškevičienė evocasse gli spiriti in una stanza segreta degli specchi sopra la soffitta di Anapilis. Il museo stesso osserva che le fonti storiche piuttosto lo smentiscono: la contessa era una donna devota. Gli organi a vento, invece, sono reali: i restauratori li hanno trovati nella torre nel 2015.
Le opinioni divergono su chi abbia progettato Komoda: il centro turistico la attribuisce a Leonardo Marconi, mentre l’enciclopedia lituana indica l’architetto Marijanas Tolvinskis. Chiunque sia stato, la somiglianza con un comò salta agli occhi.
Consigli
- Una versione più breve: percorrete solo le ville di Birutės alėja (tappe 1–6 e 8) e tornate lungo lo stesso viale. È circa metà dell’itinerario.
- Luce: in autunno e in inverno il sole basso del pomeriggio fa risaltare al meglio gli intagli in legno di Birutės alėja.
- Con i bambini: contate le torrette e raccontate loro degli organi a vento. Il percorso è in piano e adatto al passeggino, e Komoda si può saltare.
- L’itinerario ufficiale: il Centro di informazione turistica (Vytauto g. 94) propone un itinerario chiamato «Scoprite le vecchie ville di Palanga» con 27 edifici, e può dirvi se si svolgono visite guidate.
Buono a sapersi
Fonti
Da dove vengono queste informazioni
- Centro di informazione turistica di Palanga: Scoprite le vecchie ville di Palanga
- Villa Pelėda
- L’edificio dei Bagni caldi
- Villa Mahorta
- La Villa Bianca
- Le ville Romeo e Giulietta
- Museo della località di Palanga: Villa Anapilis e l’organo a vento
- Museo della località di Palanga: orari e prezzi
- Villa Jūrapilis (Komoda)
- Villa Jūros akis
- Le ville a graticcio
- La chiesa e la sua terrazza panoramica
- Il Kurhaus di Palanga
- Viale dei Conti Tiškevičius
- La Farmacia vecchia
- Enciclopedia universale lituana: l’architettura di Palanga
- Pastatai kalba: Villa Komoda
- LRT: la storia di via J. Basanavičius
- Mappa e percorso: OpenStreetMap, OpenFreeMap, routing FOSSGIS
- Foto in alto: Villa Anapilis d’inverno, Topperis, CC BY-SA 4.0
- Foto nel testo: Villa Jūros akis, Andrzej Otrębski, CC BY-SA 4.0
Date e storie provengono dalle schede sul patrimonio del Centro di informazione turistica di Palanga e dal Museo della località di Palanga, verificate con l’Enciclopedia universale lituana. Dove le fonti non concordano, lo diciamo nel testo. La lunghezza del percorso è calcolata sui sentieri pedonali di OpenStreetMap. Informazioni verificate il 21 ottobre 2026.

